Una pizza con Berruto da “Michele”

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La pizza “Berruto” da Michele

Coach Mauro Berruto ospite dell’Antica Pizzeria da Michele: per l’ex ct dell’Italvolley margherita e videoconferenza col Padula

Visita gradita all’Antica Pizzeria da Michele. Nello storico locale di Forcella ieri sera (mercoledì 26 ottobre) un cliente d’eccezione: l’ex commissario tecnico dell’Italvolley Mauro Berruto. Il coach, in città per effettuare dei servizi giornalistici per conto della Rai, è arrivato nello storico locale poco dopo le 19. “Impossibile fare tappa in città senza assaggiare la Margherita più famosa del mondo. – ha raccontato Berruto – Sono da due giorni a Napoli ed ho tentato l’impresa senza fortuna martedì sera. La fila era tanta ed ho dovuto ripiegare su un altro locale della zona. Questa sera invece ho potuto costatare che quello che si dice e si sente in giro su questa pizza è verissimo”. Al suo arrivo è stato accolto dai padroni di casa Daniela Condurro, socia della pizzeria più famosa del mondo, e da suo marito Alfonso Cucciniello che dopo aver riconosciuto Berruto l’ha fatto accomodare ad un tavolo nel bel mezzo della sala storica.

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Berruto con lo staff dell’Antica Pizzeria da Michele

La pallavolo, sport più praticato e diffuso in Campania (ovviamente dopo il calcio) non poteva non avere proseliti anche nell’Antica Pizzeria da Michele. “Mio figlio Luca gioca a volley – racconta Cucciniello – sarà felicissimo di sapere che l’ex allenatore della nazionale è qui da noi”. E visto che si parla di storia: la stessa parola la si può utilizzare per la società che ha tesserato il ragazzo: il Padula. Non a caso la più antica affiliata alla federazione italiana pallavolo della città di Napoli. Il tempo di degustare la pizza margherita che a coach Berruto viene mostrato il campo di allenamento del Padula in videochiamata. Sorrisi degli atleti in campo e dell’anima del Padula Nunzia Raimo che scambia qualche parola telematica col coach. Prima di salutare foto di rito con l’equipe dell’Antica Pizzeria da Michele che per una sera ha vissuto un’emozione sottorete.

 

Roberto Esse

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