Il libero … di nome ma non di fatto

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1999
Il ruolo del Libero: regole e comportamenti da rispettare e tenere in campo

Nel secondo appuntamento con la rubrica curata dal Settore Tecnico arbitrale campano, si parla del libero e delle regole introdotte con la nascita di questo ruolo

“In che ruolo giochi?” – “Sono il Libero della squadra!”. Una risposta, una condanna; un’identità che si discosta molto da ciò che racchiude il significato della parola. Spesso, pallavolisticamente parlando, nello scenario collettivo, si pensa che giocare come Libero limiti in molte cose. Nulla di più vero! Un Libero non può servire; non può murare né effettuare il tentativo di muro; non può svolgere la funzione di capitano della squadra né quella di capitano in gioco; quando si trova nella zona di attacco, laddove palleggi con le dita rivolte verso l’alto, la palla non può essere attaccata se questa si trova completamente al di sopra del bordo superiore della rete. E le limitazioni non riguardano solo le azioni di gioco ma anche il suo abbigliamento. Il Libero è facile da distinguere: in genere indossa una divisa diversa da quella dei suoi compagni. Questo, però, non è sufficiente: affinché la divisa del Libero sia regolamentare il colore principale della maglia deve essere contrastante con quello delle divise dei compagni. Per fortuna ai dolori si accompagnano le gioie; il piatto della bilancia non può pendere solo da un lato; non può mancare il risvolto della medaglia. Il ruolo di Libero in quanto tale offre delle “opportunità” che non sono concesse a tutti gli altri ruoli: due sono i giocatori che una squadra può utilizzare come Libero; la loro posizione durante la presentazione della squadra è stabilita chiaramente: L1 vicino al Capitano ed L2 come ultimo della fila. Il Libero può rimpiazzare illimitatamente qualsiasi giocatore difensore, a patto che tra un rimpiazzo e l’altro intercorra un’azione di gioco completata. Se una squadra schiera un solo Libero, in caso di infortunio, di espulsione e/o di squalifica, di scarsa performance, l’Allenatore della squadra può decidere di ridesignarlo: ciò vuol dire che qualsiasi altro giocatore, non presente in campo, nel momento in cui il Libero diviene o viene dichiarato inabile, può prendere il suo posto. Il Libero oggetto della ridesignazione non potrà più prendere parte alla gara (ad eccezione di un singolo caso). Diversamente da quanto l’immaginario collettivo potrebbe credere, il Libero è una delle figure più interessanti da un punto di vista regolamentare; la casistica non si spreca, cercando di fronteggiare tutte le situazioni che con una figura così dinamica potrebbero presentarsi. Non ci resta che augurarvi buona lettura…

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