Comunicazione tesserati-arbitro, modi e tempi

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La comunicazione tra atleti e arbitri, un mondo tutto da scoprire

Primo appuntamento con la rubrica “Fischi o Fiaschi” completamente gestita dagli arbitri campani. Il primo argomento? La Comunicazione in campo tra giudice e tesserati.

Quale miglior argomento per dare il là ad una rubrica se non la comunicazione? Quale altra dote più grande! Una ricchezza che molte volte è sottovalutata. Si può comunicare in molti modi: una parola, uno sguardo, un gesto. Molte volte, però, le parole si sprecano; soprattutto nel mondo della pallavolo! Chi crede che l’arbitro, sul seggiolone, debba solo muovere le braccia si sbaglia di grosso… Comunicare con l’arbitro non è poi un’impresa così ardua: bisogna, però, tener ben presente chi può farlo ma soprattutto quali sono i momenti della gara che permettono di interfacciarsi con il “giudice” tanto temuto! Non a caso, le Regole di Gioco individuano delle figure ben precise con delle responsabilità e delle possibilità di intervento altrettanto chiare. I tempi sono uguali per tutti. E’ possibile formulare una richiesta regolamentare all’arbitro a gioco fermo; in caso contrario, qualsiasi richiesta formulata durante l’azione di gioco (sebbene venga fatta in modo corretto), potrebbe comportare un’eventuale sanzione. Il Capitano in Gioco può rivolgersi all’arbitro per richiedere tutto quanto gli spetti secondo il regolamento: nel caso della richiesta di formazione deve effettuare le gestualità prevista; per tutte le altre richieste, invece, è sufficiente fare un cenno all’arbitro e avvicinarsi al seggiolone. Per quanto riguarda l’Allenatore, invece, può rivolgersi all’arbitro per richiedere i TO effettuando la dovuta segnaletica: dire semplicemente “Arbitro tempo!” non equivale ad aver effettuato la richiesta. Allo stesso modo, dire “Arbitro cambio!” e fare il gesto della sostituzione non equivale a richiedere regolarmente una sostituzione: la sostituzione sarà concessa solo quando, a gioco fermo, il giocatore che deve sostituire si presenterà nella zona di sostituzione, pronto a giocare. Ricordando le parole di Voltaire “Non sono d’accordo con quello che hai da dire, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”, non ci resta, quindi, che augurarvi una buona comunicazione!

Il Settore Tecnico Regionale

Docente Carmen Notariello

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