Segnapunti, un ruolo “complicatamente” semplice

0
1772
Il ruolo del Segnapunti sotto la lente di ingrandimento del Settore Tecnico Regionale

Nuovo appuntamento con la rubrica curata dal Settore Tecnico Arbitrale Regionale che ha posto l’accento sul difficile ruolo del Segnapunti.

Ogni anno, con l’inizio della stagione sportiva, le società devono affrontare sempre lo stesso problema: trovare persone disposte a svolgere la funzione di Segnapunti. Ormai la “vecchia figura” del Segnapunti è stata sostituita da qualche tempo da quella del Segnapunti Associato. Si tratta di tesserati (allenatori, dirigenti o giocatori) che, in seguito alla partecipazione al corso e al superamento dell’esame, vengono abilitati allo svolgimento della funzione. Prendere parte ad una gara come Segnapunti, ironia della sorte, non è un gioco: il tesserato è parte integrante del collegio arbitrale e, in quanto tale, è chiamato ad assumere un atteggiamento consono e rispettoso del ruolo che ricopre; deve chiamarsi al di fuori delle parti. Sebbene spesso si partecipi al corso perché “messi sotto pressione” o per “necessità della società”, occorre sapere che la cosa richiede il giusto senso di responsabilità. Un Segnapunti che si rispetti arriva con il dovuto anticipo sul campo di gara (almeno un’ora prima), munito di penna (averne una di scorta non sarebbe poi così male), di orologio e di fischietto. Questo perché, così come previsto dalle regole di Gioco, tra le responsabilità del Segnapunti figurano la gestione dell’intervallo tra i set e quella del TOT (è compito del Segnapunti fischiare l’inizio e la fine del Time Out Tecnico o di suonare la sirena laddove l’impianto ne fosse provvisto). Dal momento che il Referto di Gara permette di registrare ogni momento dell’incontro, un’attenta e corretta compilazione dello stesso aiuta il lavoro dell’Arbitro nel corso della gara, e quello del Giudice Unico in sede di omologa. Il Segnapunti, nello svolgimento della sua funzione, è chiamato ad osservare e trascrivere innumerevoli situazioni. Alle trascrizioni di ordinaria amministrazione (assegnazione del punto, cambio palla, rimpiazzo del libero, etc.) si affiancano quelle di straordinaria amministrazione: le sostituzioni, i TO, i provvedimenti disciplinari, le Richieste Improprie, i Ritardi di Gioco. In questi ultimi casi, il Segnapunti ha il compito di rassicurare l’Arbitro, segnalandogli che la trascrizione è stata effettuata con successo. Già, perché anche il Segnapunti, come l’Arbitro, ha la sua segnaletica da rispettare: due braccia alzate al termine di una “trascrizione straordinaria” indicano che è tutto ok; un solo braccio alzato è il segnale per l’Arbitro che c’è qualcosa che non va (sostituzione irregolare; giocatore che non ha rispettato il turno di servizio – in questo caso, però, il Segnapunti dovrà attendere che venga effettuato il servizio e solo in seguito segnalare l’irregolarità all’Arbitro; e quanto altro possa accadere). Ma non finisce mica qui: il Segnapunti è chiamato a segnalare all’Arbitro la richiesta del secondo TO e la quinta e/o sesta sostituzione da parte di una squadra nel corso del set, così come deve indicare la presenza o meno del libero in squadra quando il sestetto esce dal campo per un TO o un TOT.  Non è, invece, necessario che indichi l’ultimo punto del set. Vincere o perdere fa parte del gioco ma chi perde l’onestà non ha nient’altro da perdere.

Il Settore Tecnico Regionale

Docente Carmen Notariello

LASCIA UN COMMENTO